Con due anni di attesa, ma alla fine è atterrato a Milano. Ronaldinho, il brasiliano voluto fortemente da Berlusconi, indosserà finalmente la maglia rossonera. Due anni di inseguimenti come in una pista di formula 1, con le parole di ammirazione nei confronti del brasiliano da parte del patron del Milan già nell’agosto del 2006. In quei tempi le giocate di Dinho erano tanto spettacolari quanto efficaci, con il Barcellona dominatore in Spagna e in Europa.
I tifosi del Milan si sfregano gli occhi sperando ora di vedere tanto
spettacolo in campo ma anche il ritorno al successo dopo un’annata
buia, chiusa praticamente il 16 dicembre 2007, dopo la vittoria nel
Mondiale per club. L’ex pallone d’oro invece, si augura di tornare ad
essere il giocatore brillante di un paio di stagioni fa. Pagato 28
milioni dal Barcellona al Psg nell’estate del 2003, nelle casse degli
spagnoli rientreranno 15 milioni, che i rossoneri pagheranno in due
anni, più altri bonus legati ai risultati: 2,5 milioni di euro all’anno
per le prossime tre stagioni, se il Milan si qualificherà alla
Champions League, più la promessa di partecipare gratis allo storico
Trofeo Gamper 2009. Un buon investimento, che mette al riparo la
società di via Turati da possibili crack in campionato. Al giocatore
andranno 6,5 milioni di euro netti all’anno più i premi fino al 2011.
Un triennale insomma, e non un biennale come si era parlato nei giorni
scorsi.
Un contratto come quello che aveva nel Barcã, per un giocatore
che ha rinunciato, per bocca del consulente di mercato Ernesto
Bronzetti, a 12 milioni a stagione offerti dal Manchester City. Con il
giocatore brasiliano accolto a braccia aperte a Milanello, il mercato
del Milan non finisce qui. Per un saluto in entrata infatti, c’è anche
un saluto e mezzo in uscita. Il saluto sicuro è quello di Grimi, lo
scorso anno in prestito prima al Siena e poi allo Sporting Lisbona. Il
difensore argentino si trasferisce a titolo definitivo allo stesso club
portoghese con un contratto di 5 anni. Cessione che porta nelle casse
del Milan 2,5 milioni di euro.
Il mezzo saluto è invece quello di
Paloschi, che avrebbe chiesto alla società di essere ceduto per andare
a giocare. Per l’attaccante della nazionale under 19, di fatto con
l’arrivo di Dinho si chiudono ancora di più gli spazi per andare in
campo. Per lui ci sono offerte dal Torino, dalla Reggina, che lo
vorrebbe in comproprietà, e dalla Sampdoria, che lo vorrebbe in
prestito. Altre trattative aspettano quindi il Milan, sempre alla porta
per eventuali acquisti di spessore. Come quello di Adebayor. Galliani
non si è ancora del tutto rassegnato all’idea di non poter vedere il
togolese a Milano e sta studiando una strategia alternativa per
convincere il club inglese a cedere la punta. 25 milioni di euro in
contanti e Gourcuff nel 2009, questa dovrebbe essere la prossima
offerta del Milan all’Arsenal. Si aspetta la risposta di Wenger. Mentre
si attende una risposta, dal quotidiano Times emerge una voce che
vorrebbe il Milan vicino a Roman Pavlyuchenko con un’offerta allo
Spartak Mosca di 15 milioni di sterline (quasi 19 milioni di euro). Ma
è solo una voce, mentre è qualcosa di più l’incontro tra Galliani e
Abramovich.
Il magnate del Chelsea avrebbe offerto 100 milioni per
Kakà, puntualmente rifiutati da Galliani, che invece ne avrebbe offerti
15 per Shevchenko sentendosi dire di no. L’attaccante ucraino al
momento gode della fiducia di Scolari che non esiterebbe a concedergli
lo spazio che merita. Con Drogba ancora in forte dubbio sull’ipotesi di
rinnovo contrattuale, siamo pronti a scommettere che ci saranno altri
incontri sull’asse Galliani-Abramovich. E chissà che questa volta non
possa muoversi qualche giocatore.