| Scritto da Domenico Fabbricini,
10-02-2008 19:48
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Pubblicato in : Milan, L'avversario |
Il futuro è dei giovani, si dice in genere in modo piuttosto stereotipato e banale. Mai detto è più valido come in questo momento: Pato, Balotelli e ora Paloschi. Ad intervalli quasi regolari, il campionato di calcio italiano sta scoprendo nuovi talenti dalle grandi potenzialità, che continuando così sicuramente faranno la fortuna delle loro squadre di appartenenza. Fatto sta che, sarà stato un "predestinato", come ha detto Galliani a fine partita, ma a 18 secondi dal suo ingresso in campo al 18' della ripresa il 18enne Paloschi con un controllo da campione e un tiro da cecchino infallibile infila Manninger regalando di fatto al Milan la vittoria sul Siena.
Si parlava di Milan da ringiovanire, con Kakà, Pato e Paloschi il futuro rossonero, almeno lì davanti, è al sicuro per almeno altri dieci anni. Ma passiamo alla partita.
Vincere, augurandosi di agganciare, già da mercoledì nel recupero con il Livorno, il quarto posto. Con questo unico obiettivo il Milan si è presentato in campo per la terza giornata di ritorno a San Siro contro il Siena. Gara non facile viste le tante defezioni rossonere e che di fronte c'è una squadra, quella toscana, rivitalizzata dalla clamorosa vittoria per 3-0 contro la Roma di sette giorni prima. Milan incerottato, si diceva, che deve fare a meno di Kakà, Pato e Gattuso infortunati, Gilardino squalificato. Ancelotti conferma la fiducia a Kalac tra i pali e reinventa centrocampo e attacco, rinunciando al trequartista e proponendo un classico 4-4-2, con Pirlo e Ambrosini centrali di centrocampo, Brocchi a destra, Serginho a sinistra e i ritrovati Ronaldo e Inzaghi in attacco.
La prima azione pericolosa della partita porta la firma del Siena che, approfittando di un'indecisione del centrocampo milanista, parte in contropiede, palla sulla sinistra per Frick che converge e tira, Kalac respinge con i pugni, la sfera finisce sui piedi di Maccarone che però spedisce debolmente fuori. Un minuto dopo è Inzaghi, lanciato in profondità, ad avere sul destro la palla del vantaggio, ma Superpippo spara addosso a Manninger in uscita e il portiere si salva in angolo. Al 12' il Siena va anche in gol: punizione di Codrea per Locatelli che, solo al di là della linea difensiva del Milan, mette facilmente dentro, ma l'arbitro annulla per fuorigioco. Da rivedere l'azione, a fine partita Locatelli dirà che il gol era regolare. La partita è subito viva e giocata senza timori reverenziali dal Siena. Al 20' Ronaldo fa tutto bene ma arrivato davanti a Manninger si incarta e si allunga la palla, l'azione sfuma. Al 22' spunto personale di Serginho che con un tunnel mette a sedere un difensore, ma da posizione defilata tenta il tiro in porta colpendo l'esterno della rete. Al 24' cross di Cafu dalla destra per Serginho, sponda per Inzaghi che si gira bene ma tira alto. Al 29' Maldini entra duro su Maccarone, punizione ai 25 metri e giallo per il capitano. Alla battuta va Codrea ma la palla si spegne docile tra le braccia di Kalac. Al 34' ancora Serginho, tra i migliori nel primo tempo, dalla sinistra serve al centro Inzaghi, la sua incornata è di poco fuori.
La ripresa si apre come la prima frazione, ovvero con il Siena in avanti: al 5' Locatelli scarica per Frick che dal limite dell'area colpisce l'incrocio dei pali con Kalac che però sembrava sulla traiettoria. Poco dopo Ronaldo riceve una brutta botta ed è costretto ad abbandonare il campo, al suo posto Ancelotti sceglie Seedorf lasciando Inzaghi come unica punta. Il Milan non si scuote, il pubblico comincia a spazientirsi e allora il Siena ci prova, come al 17' quando Locatelli di testa, servito da destra da Jarolim, per poco non fa secco Kalac. Siamo al momento cruciale. Ancelotti prova la mossa Paloschi, giovane del vivaio rossonero, sacrificando l'attivissimo Serginho. E la Dea bendata gli sorride perché neanche 20 secondi dopo essere entrato in campo Paloschi riceve palla lunga da Seedorf, si presenta a tu per tu con Manninger e con un preciso diagonale mette dentro la palla dell'1-0. Più che comprensibile la gioia del giovane attaccante, abbracciato da tutti i suoi compagni. Primo gol in campionato (finora aveva segnato solo in coppa Italia), una gioia che ricorderà forse per sempre. Al 20' brividi per Kalac per un tiro di Locatelli che sibila alla destra del palo. Al 35' Ambrosini stende un avversario al limite, giallo per lui. Alla battuta del calcio di punizione va Maccarone, il suo è un bolide che Kalac respinge tuffandosi sulla sua destra. Sul susseguente angolo il Milan ruba palla e lancia Inzaghi in profondità, l'attaccante prova a scavalcare Vergassola con un pallonetto ma il capitano bianconero tocca con un braccio. Inevitabile il rosso per lui in quanto Inzaghi era lanciato a rete e Siena costretto in dieci negli ultimi 10 minuti di partita. Al 43' il Siena quasi trova l'incredibile pareggio: colpo di testa di Frick diretto all'angolino basso, ma Kalac è un gatto e si allunga a respingere in angolo salvando letteralmente il risultato. Come una settimana fa, dunque, il Milan deve ringraziare il suo portiere per un'altra prestazione da campione, e riscopre in casa un ragazzo dalle immense potenzialità.
MILAN-SIENA 1-0 (primo tempo 0-0)
MARCATORE: Paloschi al 18' s.t.
MILAN (4-4-2): Kalac; Cafu, Nesta (Bonera dal 1' st), Maldini, Jankulovski; Brocchi, Pirlo, Ambrosini, Serginho (Paloschi dal 17' st); Inzaghi, Ronaldo (Seedorf dal 1' st). (Dida, Favalli, Emerson, Gourcuff). All.: Ancelotti
SIENA (4-3-1-2): Manninger; Rossettini, Portanova, Loria, De Ceglie; Jarolim (Kharja dal 28' st), Codrea, Vergassola; Locatelli (Forestieri dal 30' st); Maccarone, Frick. (Elefhteropolous, Bertotto, Rossi, Coppola, Alberto). All.: Beretta
ARBITRO: Orsato di Schio
NOTE - Spettatori: 51.552. Ammoniti: Maldini, Frick e Ambrosini per gioco falloso. Espulso al 38' st Vergassola per fallo da ultimo uomo. Angoli: 6-3 per il Milan. Recupero: 0' pt e 4' st.
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