La vittoria nel derby, il quarto posto agganciato, la sensazione di aver compiuto l’impresa. Tutto vanificato nel pomeriggio partenopeo. Il Milan crolla clamorosamente contro lo strepitoso Napoli di Edy Reja, che completa il suo filotto di grandi cadute sul proprio campo dopo Juve e Inter. Il punteggio finale è di 3-1, ma alla fine i biancocelesti avrebbero potuto ottenere un risultato ben più rotondo, tale è stata la quantità di occasioni creata. Sugli scudi, lo strepitoso Hamsik, autore del fantastico primo gol. La Fiorentina, che ha battuto il Parma 3-1, è tornata quarta con due punti di vantaggio. Per cui, la squadra di Ancelotti dovrà necessariamente battere l’Udinese nell’ultimo turno, se vuole ancora sperare di giocare la Champions League il prossimo anno.
Una festa trasformatasi in un incubo. Non ci sono altre parole per descrivere quello che è successo quest’oggi a San Siro, dove l’Inter ha incredibilmente buttato la palla match più clamorosa, facendosi imporre il pari dal Siena di Beretta. Una partita assurda, che sembrava ad ampia portata dei nerazzurri, e che invece è scappata di mano nel modo più imprevidibile, per colpa di una Robur che ha mantenuto le promesse di gara combattuta fino in fondo, replicando con le reti di Maccarone e Kharja ai vantaggi nerazzurri di Vieira e Balotelli. Ora, partita “dentro-o-fuori” a Parma domenica prossima. La Roma che ha battuto l’Atalanta si è portata a -1, per cui non si esce da questa dicotomia: vittoria o campionato buttato.
Il mister Carlo Ancelotti commenta con grande amarezza l'esito della partita disputata al San Paolo, che ha visto il Milan soccombere per 3-1 al Napoli di Reja, un risultato che vede i rossoneri nuovamente scalzati dalla Fiorentina dal quarto posto, a novanta minuti dal termine di questo incredibile campionato: "La sconfitta di oggi a Napoli è un risultato pesante: purtroppo non è stata una partita che siamo riusciti ad affrontare come volevamo mentre il Napoli ha disputato un match perfetto. Peccato, siamo partiti male e non siamo più riusciti a tornare in corsa"
Roberto Mancini, allenatore dell'Inter, ha commentato ai microfoni di Sky l'esito della partita di San Siro contro il Siena, un 2-2 che vuole rimandare il discorso scudetto negli ultimi, decisivi, 90 minuti: "Non lo so...finché ci sono punti in ballo le partite vanno giocate fino in fondo. Questa è stata la dimostrazione, era la partita giusta per chiudere il campionato, ma abbiamo sprecato 5/6 gol, il Siena con tre tiri ha fatto centro due volte. Non abbiamo mai rischiato niente se non qualche palla lunga e poi il rigore. Quello sì... ". Adesso tutto si giocherà a Parma: "Non c'è paura a Parma. Ora niente".
Poteva essere il giorno della festa scudetto dell’Inter, è diventato il giorno del trionfo del Milan. La squadra di Ancelotti disputa probabilmente una delle migliori partite della stagione, regolando un’Inter stralunata ed evanescente. Degna legittimazione della partita dei rossoneri, le reti, arrivate nello spazio di cinque minuti, prima di Filippo Inzaghi, poi del brasiliano Kakà. La bella rete di Julio Cruz, arrivata alla mezz’ora della ripresa, fa tremare un po’ i polsi ai tifosi milanisti, ma l’assalto finale avversario alla fine è vano. La festa si completa con la vittoria del Cagliari contro la Fiorentina: il quarto posto, impossibile solo fino a qualche giorno fa, è realtà.
Dopo il triplice fischio finale di Gava l’immagine simbolo di questa Inter-Siena è Maicon che, in mezzo al campo e ormai senza gli scarpini, non riesce a trattenere le lacrime. Anche perché, pur essendoci un’altra chance domenica a Parma, l’Inter si sente come se avesse gettato via uno scudetto vinto da mesi. Il capolavoro tragicomico di un finale di stagione da media retrocessione, la squadra nerazzurra lo compie forse nel giorno meno adatto, quello decisivo, quello in cui 83 mila spettatori da tutta Italia hanno scelto di presenziare alla festa tricolore, previa vittoria sui toscani.